Maurizio Montagna propone una ricerca sul paesaggio urbano e suburbano
creando una inversione percettiva nei confronti dei luoghi che ospitano
affissioni cartellonistiche mancanti del messaggio pubblicitario.
In una "scena" paesaggistica dove l'affissione pubblicitaria,
indiscussa protagonista mediatica, distoglie l'attenzione dei frequentatori
attraverso messaggi visivi differenti e determina al valore di "editore"
il luogo ospitante. Quando al supporto stesso viene negato il messaggio
pubblicitario, si crea un rapporto inverso con il paesaggio. Il
cartellone e l'affissione, con il loro messaggio silenzioso e muto,
portano ad una visione totale del luogo ed il bianco della carta
o il vuoto dei supporti lasciano che il paesaggio si re-impossessi
dello skyline visivo originario.