ON THE ROAD, AGAIN
terza edizione
dal 15 novembre al 2 dicembre 2008
Antico castello sul Mare


dal martedì alla domenica
orario 10-12 e 16-19
lunedì chiuso

Apertura straordinaria
lunedì 1 Dicembre
Tel. (+39) 0185.50528

Ingresso gratuito


Alcuni urbanisti hanno spesso associato l’attività del fotografo a quella di un sismografo, perché l’autore, che fa del guardare la propria professione, con il suo essere in prima linea sul territorio, è il primo a coglierne ogni minima variazione. Un concetto questo che forse poco ha a che fare con il mito “on the road” americano, con quella sorta di viaggio iniziatico solitario che ogni fotografo statunitense, chi più chi meno, ha compiuto seguendo l’esempio di Stephen Shore e, prima ancora, di Robert Frank, ma che non ha nemmeno quella struggente malinconia europea dell’artista di strada, del fotografo ambulante che girava l’Italia di paese in paese per ritrarne gli abitanti, vestiti a festa per l’occasione, ai tempi, di certo più unica che rara.
Accanto a quella prima componente tecnica ne esiste un’altra più poetica, irrazionale e non misurabile che è data dalla “sorpresa” di fronte a ciò che si vede ed una terza, forse più etica, che nasce da una rinnovata necessità di stare dentro a ciò che si vuole raccontare. E’ utile qui ricordare il concetto di fotografia come specchio/finestra; il mondo è davanti ai nostri occhi, ma anche intorno e dentro di noi e, come diceva Italo Calvino, ogni volta che osserviamo qualcosa “è il mondo che guarda il mondo”. Con questa terza edizione, Rapallo Fotografia Contemporanea apre il suo sguardo all’esterno, fuori dai confini italiani e, attraverso il lavoro di Mark Cohen, artista ospite 2008, vuole portare all’attenzione del pubblico la ricerca di un autore capace di trasmettere tutte le emozioni suscitate da quell’arco di terra tra cielo e mare, conosciuto al di là dell’oceano come “Italian Riviera”. Allo stesso tempo, come nelle edizioni precedenti, propone una collettiva di giovani autori, due dei quali di origine rapallese, che hanno lavorato in altre parti del mondo con poetiche e metodi differenti, ma uniti dalla comune volontà di restituire una visione “partecipata” delle realtà che hanno incontrato. Nel celebre film di Federico Fellini “La Strada”, il rude Zampanò ripeteva il suo spettacolo, spezzando le catene che stringevano il suo corpo per il divertimento degli spettatori. Siamo convinti che, oggi più che mai, compito irrinunciabile della fotografia sia quello di non fornire certezze, ma sollevare dubbi e interrogativi. In gioco c’è il serio rischio di assomigliare sempre più a quel personaggio felliniano, trovandoci a produrre solo delle “belle immagini” alla ricerca del pubblico gradimento.

Andrea Botto
Direttore Artistico RFC



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