Rapallo Fotografia Contemporanea RFC Rapallo Fotografia Contemporanea RFC Rapallo Fotografia Contemporanea RFC Rapallo Fotografia Contemporanea RFC Rapallo Fotografia Contemporanea RFC Rapallo Fotografia Contemporanea RFC Rapallo Fotografia Contemporanea RFC Rapallo Fotografia Contemporanea RFC Rapallo Fotografia Contemporanea
Martina Della Valle

Martina della Valle è nata a Firenze nel 1981. Si diploma nel 2003 al corso triennale di fotografia all'Istituto Europeo di Design di Milano. Ha collaborato come fotografa con varie riviste ed ha realizzato immagini pubblicitarie per la Fondazione Pitti Immagine Discovery. Fa parte del corpo docenti del corso di fotografia dell Istituto Europeo di Design di Milano. Attualmente vive e lavora tra Milano, Firenze e Berlino. Mostre personali (selezione): Progetto Minerva, Miraggi MiArt09 con Artopia, area ex Minerva, Milano, 2009; Martina della Valle, Galleria Artopia Milano, 2007; Impronte, cura di S. Wolf, Galleria Artopia, Milano, 2005; Mostre collettive (selezione): Air Onomichi, Residency program, Hiroshima, Japan, 2009; Spazi di Confine/Conflitto, a cura di F. Guerisoli, R. Moratto, Galleria Arte Borgogna, Milano 2009; Da Guarene all’Etna, a cura di F. Maggia, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Guarene 2009; Mois de la Photo, DENA foundation, a cura di F. di Nardo, Paris 2008; TinaB, Contemporary Art
Festival, a cura di R. A. Musumeci e M. Burian, Praga 2008; Somewhen, a cura di D. De Luigi, Jarach Gallery, Venezia 2008; Invisible Miracles, a cura di R. Pinto e A. Daneri, CSAV Fondazione Ratti - Care/OF, Milano 2007; D.A.B, a cura di A. Vettese e O. Corradini, Galleria Civica, Modena 2006;
Under the sun of Onomichi

“Under the Sun of Onomichi” è un’opera nata direttamente dall’esperienza di un mese a contatto con la vita di Onomichi, città antica e tradizionale nel distretto di Hiroshima.
L’importanza simbolica della luce in relazione alla città e alla storia della zona, la volontà di registrare fotograficamente gli effetti delle radiazioni solari, l’incontro con un maestro costruttore di origami e il legame tra la sua arte e il concetto ci ciclo vitale come distruzione e perpetua rigenerazione delle cose, sono gli elementi su cui si è sviluppato il progetto.
Il video e le 12 stampe cianografiche che rimangono come traccia della distruzione dell’Origami modulare, testimoniano il procedimento svolto e raccontano un piccolo frammento della vita di Onomichi che fa da sottofondo.